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Cos’è il Vesak ( 18 maggio 2019 )

Il Wesak è una festa molto antica, originaria della tradizione buddista, ma il significato è molto vasto, non limitato ad una sola religione, poiché la sua grande Benedizione è destinata a tutta l’umanità.
Il suo significato profondo è in qualche modo simile a quello della Pasqua cristiana, del Pesach ebraico, del Ramadan, della festa della Luce Mazdea. Si celebra comunque il ritorno o l’avvento di una Grande Luce che ci libera dal buio e dalla paura dell’inverno dell’anima.
Secondo la tradizione il plenilunio del segno del Toro, giorno tre volte santo, si ricorda la nascita, l’illuminazione e la rinuncia al paradiso da parte di Gautama Buddha.
La tradizione vuole che, dopo una vita dedicata agli ideali di amore, pace e compassione, Buddha morì e si trovò sulla soglia del Nirvana, il paradiso.
Sulla soglia erano ad accoglierlo i Maestri della Gerarchia Astrale, qualcosa come la Comunione dei Santi, una volta varcata la soglia avrebbe raggiunto la Luce, il riposo eterno, l’assenza di sofferenza, liberato dalla ruota delle rinascite ma, un attimo prima di varcarla, il Buddha si voltò indietro a guardare il mondo dei viventi; lo vide in preda ai tormenti e all’ infelicità, alla guerra, alla fame, all’ignoranza, alla superstizione, alle malattie.
Sentì il grido di terrore degli animali levarsi dai macelli, dalle fruste, dalle catene.
Vide la sofferenza di vegetali e minerali frantumati nel fuoco di un sacrificio senza fine e provò compassione per tutti.
Il dolore di tutte le Creature viventi toccò il cuore dell’Illuminato e lì, sulla soglia della beatitudine eterna, dinanzi alle Gerarchie Celesti, il Buddha si fermò e fece la Grande Rinuncia: non varcherà quella soglia fino a quando l’ultimo dei viventi non l’avrà varcata prima di lui. Fino a quel momento rimarrà in vigile attesa per aiutarli e sostenerli, e tornerà ogni anno sulla Terra per portar loro la Sua amorevole benedizione….
Egli formulò un solenne giuramento: ogni anno, nel momento esatto del plenilunio nella costellazione del toro, Egli sarebbe tornato sulla terra a portare la sua benedizione a tutta l’umanità, per incoraggiarne l’evoluzione spirituale.Questo è il senso della cerimonia del Wesak, un rituale che da 2500 anni viene celebrato nel mondo buddista, e che negli ultimi anni è diventato un evento planetario, senza confini religiosi.
La cerimonia del Wesak è una festività mobile che viene celebrata nel periodo del plenilunio mentre Il sole si trova nel segno del toro, periodo che va dal 20 aprile al 21 maggio, ma il periodo esatto varia di anno in anno, ed è identificabile tramite consultazione delle effemeridi.
Quest”anno il momento migliore per celebrarlo è il 18 maggio tra le 23 e le 23,30 al massimo picco di luna piena, massimo entro il 20 di maggio i giorni successivi.
Come la Pasqua, che si festeggia la domenica successiva alla prima luna piena dopo l’equinozio di primavera, così il Wesak viene celebrato al secondo plenilunio, quello che cade sotto il segno del Toro.
Anche la terza luna piena è momento di festa: è la giornata dedicata ai giusti e retti rapporti umani e alla diffusione della “Grande Invocazione”.
Queste tre festività, molto intense dal punto di vista spirituale, sono i momenti in cui sulla terra giungono grandi energie benefiche per l’umanità.
Il Wesak è il momento culmine in cui la Gerarchia Spirituale, tramite il Cristo, elargisce sulla Terra le Sue energie.
Celebrare insieme questo avvenimento rispettando le differenti opinioni è il primo passo di unificazione dei Gruppi: il riconoscere l’unità nella diversità.
E’ un evento di meditazione e preghiera. E’ una invocazione alle forze di Luce, affinché dalla mente e dal cuore di Dio, Luce e amore scendano nella mente e nel cuore degli uomini.
Eccoci pronti anche quest’anno al grande appuntamento con una delle più grandi ricorrenze spirituali, uno di quei giorni sacri in cui è importante ritrovarci, il più numerosi possibile
Il Wesak è un’invocazione di pace ed unificazione per il benessere di tutta l’umanità, senza barriere di religione o di razza, poiché la pace è un bene comune, non ha nessun colore politico; la pace è come la luce, l’aria, l’acqua; la pace è speranza di vita, mentre la guerra è certezza di distruzione e di morte…
Dobbiamo essere presenti per invocare e diffondere quelle energie di pace, amore e buona volontà di cui abbiamo urgente bisogno.
Partecipare al Wesak significa collegarsi attraverso la meditazione per ricevere e ridistribuire la Grande Benedizione impartita all’Umanità dai Maestri. Significa attraversare in meditazione la porta dimensionale; in quei pochi, straordinari minuti, un immenso fiume di energia viene irradiato sui presenti. Sono Grandi Energie di Luce, Amore, Fratellanza, Solidarietà ed Unificazione che attraverso la meditazione si concretizzano ed espandono.
Non è un’occasione commerciale, e non appartiene a nessuna religione o credo politico. È un dono offerto ogni anno in spirito di fraternità, con cuore puro e movente disinteressato.
segue prossimo approfondimento su come celebrarlo e meditazione dedicata .
Approfondimento di :
Tethahealing praticante ed insegnante,
praticante del metodo i Misteri del femminino per uomini e donne” di Isabella Magdala,
si occupa di regressioni con Griglia Di cristallo (Crystal Remote Viewing Layout by Cristina Hig
e lettura di carte degli angeli.

1 pensiero su “Cos’è il Vesak ( 18 maggio 2019 )”

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